Prima metà dell’anno negativa per tutte le Borse: Milano zavorrata dai bancari
Straordinarie le performance del greggio: +19,2% nel I semestre e +75,7% nell’anno

La Borsa di Milano. Piazza Affari si affloscia sui minimi dell’anno, preda di nervosismi e incertezze.
Il listino milanese, infatti, chiude negativamente il semestre (-1,5%), allineandosi a Wall Street (-1,8%) e all’insieme delle borse europee (-3%), riflettendo le preoccupazioni degli investitori riguardo ai possibili effetti del riassetto delle politiche monetarie e delle tensioni innescate da Trump, che rischiano di coinvolgere i comparti manifatturieri dei Paesi industrializzati qualora i dazi dovessero abbattersi sull’intera filiera dell’automotive. La borsa nazionale è inoltre destinata a soffrire l’elevato spread Btp-Bund, che mortifica il settore creditizio, decisivo sulle prospettive del nostro paniere borsistico.

Il cambio euro/dollaro. Dopo aver toccato quota 1,15, minimo da un anno a questa parte, l’euro recupera(+1%),ritrovando la soglia di 1,17 dollari per chiudere il semestre a -2,7%.
La forza del dollaro è legata all’inasprimento della politica monetaria della Fede alla risalita dei rendimenti sui titoli del debito statunitense, che intercetta flussi crescenti di investimenti denominati in dollari. Il quadro di debolezza dell’euro si completa con il soddisfacente stato dell’economia Usa a fronte dell’atteso rallentamento della crescita europea.

Estratto dell’articolo del Giornale di Brescia, leggi l’articolo completo.

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