In otto mesi il listino milanese cede il 7%, più del doppio della media europea (-3,1%)
Euro in recupero sul dollaro. I metalli invertono la tendenza ribassista iniziata a giugno

La Borsa di Milano. L’outlook negativo sul nostro Paese prefigurato dall’agenzia Fitch, che come Moody’s si è riservata di riconsiderare il suo giudizio definitivo sull’Italia, rischia di amplificare gli scricchiolii di Piazza Affari. Nei primi otto mesi dell’anno, infatti, il listino milanese cede il 7%, più del doppio della media europea (-3,1%), perdendo il traino di Wall Street (+5%). La caduta risente della composizione dell’indice borsistico, nel quale sono sovra-pesati titoli bancari e assicurativi che incorporano alla perfezione il rischio Paese,rappresentando realtà esposte sui nostri titoli di Stato molto sensibili al variare dello spread Btp-Bund. Se le prossime scelte di finanza pubblica non saranno giudicate ragionevoli, l’inevitabile aumento dello spread, associato alla bassa crescita, non potrà che zavorrare la nostra borsa, prescindendodalle rassicurazioni del ministro Tria.

Estratto dell’articolo del Giornale di Brescia, leggi l’articolo completo.

 

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