La quarta rivoluzione industriale, quella che stiamo già vivendo e vivremo nei prossimi anni, sfrutta diverse tecnologie, tra le quali spicca l’Internet of Things e l’Industrial Internet of Things.

Ma cosa significa realmente “IoT”? È un termine nato solo recentemente dall’esigenza di dare un nome agli oggetti reali connessi ad internet. Ovvero tutti quei dispositivi intelligenti, collegati alla rete, che permettono la creazione e la gestione dei dati rendendo interattiva un’impresa. L’Industrial Internet of Things (IIoT), invece, è una sottocategoria dell’Internet of Things, che include anche le applicazioni rivolte ai consumatori come ad esempio dispositivi indossabili, tecnologia domotica o automobili senza conducente. Punto in comune di entrambi i concetti è la realizzazione di dispositivi, macchine e infrastrutture con sensori incorporati che trasmettono dati tramite Internet e sono gestiti da software “intelligenti” in grado di elaborarli.

Si tratta di una vera e propria evoluzione del concetto di rete, attraverso la quale gli oggetti connessi entrano in comunicazione con altri ai quali trasferiscono dati relativi a sé stessi. L’IIot e, più in generale, l’Iot rendono oggi possibile la gestione e il monitoraggio da remoto di tantissimi prodotti di uso come frigoriferi, caldaie e addirittura automobili. Grazie a questa evoluzione oggetti di uso comune acquisiscono quindi un ruolo attivo grazie al collegamento alla rete.

L’Internet of Things fonda le sue radici nell’era della sensoristica “semplice”, caratterizzata da dispositivi in grado di effettuare data collection in modo sempre più preciso e mirato. Tuttavia, i sensori si limitano a rilevare le informazioni e le trasformano in dati digitali. Il passaggio dalla sensoristica all’Internet of Things è costituito, invece, dalla connessione in rete. Non è stato un percorso semplice: si è passati da una prima fase in cui i dispositivi rilevavano e comunicavano semplicemente tutti i dati fino ad una fase avanzata in cui i dispositivi erano in grado di rilevare dati, selezionarli, trasmettere solo quelli necessari, effettuare azioni sulla base delle indicazioni ricevute.

Ma a cosa serve realmente l’IIoT? Al momento risulta ancora poco conosciuta a gran parte delle persone, sia perché non ne hanno ancora sentito parlare, sia perché non ne hanno compreso il reale funzionamento. Potenzialmente può trovare applicazione in numerosi settori con caratteristiche molto diverse tra loro.

Alcuni esempi possono essere trovati in questi ambiti:

  • Produzione: è l’ambito in cui viene attualmente impiegata la maggior parte della tecnologia IIoT. Un’importante tematica è la manutenzione predittiva: un sistema che comprende macchine dotate di sensori che raccolgono i dati e li trasmettono per poi analizzarli per poter prevedere i potenziali problemi. Il sistema aumenta così la probabilità di evitare guasti ed elimina la manutenzione inutile.
  • Supply chain: grazie all’utilizzo di sensori, la tecnologia IIoT può prendersi carico dell’ordinazione di materiali di consumo prima dell’esaurimento delle scorte. In questo modo si riducono gli scarti, mantenendo un livello di stock adeguato alla richiesta effettiva.
  • Gestione degli edifici: la tecnologia IIoT può essere impiegata per rendere la gestione degli edifici più semplice, priva di sprechi e sicura. Grazie all’utilizzo di sensori, ad esempio, la climatizzazione può essere gestita automaticamente oppure la sicurezza può essere aumentata grazie all’utilizzo di dispositivi che tengono monitorati in real time i punti di ingresso.
  • Retail: la tecnologia IIoT è in grado di prendere decisioni di marketing rapide, ad esempio può creare promozioni intelligenti basate sugli interessi della clientela e offrire ai negozi un notevole vantaggio sui concorrenti.

 

L’evoluzione di internet ha esteso internet stesso ad oggetti e luoghi reali, che ora possono interagire con la rete e trasferire dati ed informazioni. All’aumentare dei dispositivi connessi crescerà la fiducia verso tecnologie IoT più consolidate. Concludendo possiamo affermare che l’Iot e l’IIot rappresentano sempre più un’opportunità di sviluppo, attuale e futura, per tutte le aziende che cercano di stare al passo con le sfide del 21° secolo.

 

Giammaria Zanella, consulente area controllo di gestione di EY SEI SFIDA 4.0