Dalla fabbrica di prodotti alla fabbrica delle decisioni in un’ottica 4.0

L’innovazione continua passa attraverso la gestione adeguata dei Knowledge worker, anche digitalizzando i processi a supporto delle attività. Questa è la vera sfida!

riflessioni strategiche d'impresaLe piccole e medie imprese basano il proprio successo su alcuni pilastri fondamentali, tra i quali sicuramente l’innovazione di prodotto e di servizio, il cui motore spesso risiede nell’imprenditore ed in figure “chiave” che si occupano di progettazione dei prodotti, innovazione dei processi, miglioramento dell’efficienza, nella qualità del servizio al cliente e nella  gestione adeguata dell’information technology. Queste professionalità il cui valore risiede nella “conoscenza” vengono definiti knowledge worker (i cosiddetti “lavoratori della conoscenza”).

Le imprese competono ferocemente per assumere e trattenere i migliori talenti e spesso nei vari distretti industriali si scatena una vera e propria “guerra” per accaparrarsi i migliori. Ciò che abbiamo osservato è che per un po’ tutto è andato bene ma, inevitabilmente, specie quando la situazione economica è diventata più sfavorevole, le aziende si sono rese conto che questi lavoratori ad alto costo non sempre sono produttivi come sperato (o le aziende stesse non sono state in grado di capirne il reale contributo) e, nel tentativo di ridurre i costi, ne hanno licenziato un numero consistente. Tornando però di lì a poco a riassumerli.

Perché le aziende faticano così tanto a gestire quelli che dovrebbero essere i loro asset più produttivi? E perché non si riesce a “tesaurizzare” all’interno dell’azienda il know how ritenuto strategico?

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Le aziende sanno veramente premiare il merito dei collaboratori più validi?

riflessioni strategiche d'impresaE’ importante attuare delle riflessioni strategiche. Ogni imprenditore, infatti, vorrebbe che si realizzassero due obiettivi particolari. Il primo obiettivo è indirizzare in modo opportuno i comportamenti dei propri collaboratori affinché creino valore per l’azienda. Il secondo è ricompensarli in modo adeguato affinché siano sempre motivati. Ma non sempre si è in grado di farlo. In alcune aziende gli obiettivi ed i comportamenti che i collaboratori sono chiamati a perseguire sono chiari ed espliciti. In questo caso il percorso è tracciato. In altri casi tale strada non è “esplicitata” ma è implicita nella cultura dell’azienda, nei codici di comportamento e, più in generale, nell’organizzazione.

Ad evidenza quando l’azienda ha una struttura complessa (sotto il profilo organizzativo e strategico) è opportuno che gli obiettivi e le prassi siano chiare, esplicite e condivise. Lasciare ai singoli collaboratori o ai vari team la piena gestione delle priorità e degli obiettivi senza un sistematico confronto può in effetti essere, nel medio-lungo periodo, fuorviante rispetto alla mission aziendale.
Il sistema di controllo di gestione è quel meccanismo che supporta l’azienda. La aiuta a definire i propri obiettivi, a misurarne il grado di raggiungimento ed a perseguire il miglioramento continuo in un’ottica di eccellenza aziendale.

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