Sul Giornale di Brescia del primo maggio 2018 è stato pubblicato l’ultimo articolo del prof. Achille Fornasini. La rubrica che inquadra lo stato corrente e le prospettive dei mercati finanziari.

Piazza Affari chiude il quadrimestre con un +8,7%, ma negli Usa è atteso un aumento dell’inflazione che penalizzerà i listini. L’euro si indebolisce. Brent in forte rialzo

La borsa di Milano. Piazza Affari per ora non soffre le tribolazioni di Wall Street (Dow-Jones -1,6% nel 2018), approssimandosi ai picchi di gennaio e chiudendo un brillante quadrimestre (+8,7%). Il listino milanese, sostenuto dalla riduzione delle sofferenze bancarie nel comparto più decisivo del paniere borsistico nazionale, seguita dunque a non risentire dell’incertezza politica. La direzione del vento sta tuttavia cambiando: oltre agli sbandamenti di taluni colossi tecnologici Usa, si segnala la frenata dell’economia globale, zavorrata dalla guerra daziaria innescata da Trump e dal rincaro del greggio. Che il rendimento dei titoli decennali Usa abbia superato il 3% lascia intuire le attese di un aumento dell’inflazione, che stanno già orientando la ricomposizione dei portafogli, penalizzando i mercati azionari…

Il cambio euro/dollaro. L’euro si indebolisce (-3,4% dai massimi di febbraio) in scia all’imponente flusso di capitali diretto verso il biglietto verde, accelerato dagli automatismi dei sistemi di trading, in scia all’aumento dei rendimenti sui bond statunitensi.

 

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