Report di ricerca a cura di Alberto Mazzoleni e Monica Veneziani
G. Giappichelli Editore – Torino

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Autori

Alberto Mazzoleni, Ricercatore in Economia Aziendale presso l’Università degli Studi di Brescia e partner SEI Consulting esperto in rapporti Banca – Impresa.
Alessandro Pellegatta, dirigente area credito anomalo e recupero crediti UBI Banco di Brescia.
Giovanni Rizzardi, Dottore Commercialista esperto in procedure concorsuali
Claudio Teodori, Professore ordinario in Economia Aziendale presso l’Università degli Studi di Brescia.
Monica Veneziani, Professore associato in Economia Aziendale presso l’Università degli Studi di Brescia, responsabile scientifico del Progetto di Ricerca.

Abstract
La ricerca prende spunto dalla crescente rilevanza della crisi che, in maniera sempre più frequente, interessa le imprese. L’approccio al fenomeno non può più essere episodico. Esso richiede sistematicità e la sua “gestione” deve considerare l’utilizzo di strumenti standardizzati. Questi ultimi dovranno essere sempre più conosciuti e adottati dalle imprese. Si assiste infatti a un mutazione del significato del concetto di crisi d’impresa. Viene riconosciuto come un evento che, con elevata probabilità e differente grado di intensità, potrebbe interessare tutte le imprese.

La frequenza con la quale si manifestano situazioni di crisi dovrebbe altresì stimolare lo sviluppo e l’approfondimento dei temi concernenti la tempestiva individuazione di situazioni ritenute a rischio,
nonché agevolare tutte le attività necessarie per la prevenzione o per impostare processi di risanamento (turnaround). Appare evidente che il successo del risanamento di un’impresa è anche dipendente, in misura non trascurabile, dalla precoce identificazione dei sintomi della crisi medesima. A tale scopo è auspicabile la creazione di tassonomie di riferimento al verificarsi delle quali le imprese e gli stakeholders maggiormente coinvolti, possano costruttivamente attivarsi per indentificare prontamente delle linee d’azione.

Una volta individuata una situazione di crisi le imprese devono poi poterla affrontare in modo efficace e con il corretto timing. Devono inoltre intervenendo su fattori generanti che, spesso, sono da ricondurre a scelte gestionali non corrette o non coerenti con la complessità del contesto competitivo.

Gli obiettivi del lavoro sono stati dunque:
– l’analisi delle caratteristiche delle imprese incorse in situazioni di crisi;
– lo studio dei percorsi seguiti per affrontare la crisi e strumenti operativi e giuridici utilizzati per il risanamento;
– l’evidenza dei principali risultati inerenti il successo/insuccesso delle procedure poste in atto per il risanamento.

La ricerca è stata condotta su tutte le imprese con sede legale nelle province di Milano,Bergamo, Brescia, Cremona e Crema che hanno fatto ricorso ad una delle procedure previste dalla Legge Fallimentare con evidenza pubblica (accordo di ristrutturazione del debito o concordato preventivo) nel periodo gennaio 2011-giugno 2013. E’ stata dunque analizzata la documentazione messa a disposizione dai Tribunali relativa a1.155 procedure di concordato preventivo e n. 93 accordi di ristrutturazione del debito.

Le imprese in crisi sono state analizzate con riferimento ad alcuni aspetti rilevanti. Alcuni di questi sono le cause e le soluzioni adottate per ritornare a una situazione di normalità. Particolare attenzione è stata rivolta alle imprese che hanno utilizzato come strumento uno degli istituti giuridici previsti dalla normativa fallimentare. Facendo riferimento alla riforma varata con la legge 7 agosto 2012, n. 134 che ha introdotto lo strumento del concordato preventivo in continuità.

L’analisi si è focalizzata sull’individuazione delle principali caratteristiche delle procedure. Esempi di queste sono il tipo di proposta, la percentuale di pagamento delle diverse classi di creditori, la presenza di garanzie, la durata, l’esistenza di continuità aziendale e altre ancora, mettendo in evidenza le principali cause di insuccesso. L’attenzione è stata posta sulle realtà che, pur utilizzando uno degli strumenti di composizione negoziale della crisi, hanno posto come obiettivo la continuità aziendale. Un approfondimento specifico è stato destinato al rapporto con il sistema bancario.

Per maggiori informazioni sulla pubblicazione e sul progetto di ricerca: info@sei-consulting.it